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FURTO SACRILEGO

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BOVINO: FURTI SACRILEGHI/ La Squadra Mobile ritrova la statuetta del Bambin Gesù del 1600, rubata in chiesa due settimane fa, nascosta in un casolare del capoluogo, pronto ad essere consegnato ad un mercante.
Ritrovata dalla squadra mobile in un casolare di Foggia la statuetta lignea del Bambin Gesù del 1600, rubata due settimane fa nella chiesa di S.Antonio a Bovino, adiacente la sede del Museo Civico di Bovino. Sono stati il Questore Sergio Visone e il dirigente della squadra mobile Agostino De Paolis a consegnare la statua all’Arcivescovo di Foggia-Bovino Mons. Domenico D’Ambrosio che nei giorni scorsi s’era rivolto alla polizia, chiedendo di fare il possibile per recuperare il Bambin Gesù che ha un valore affettivo per i fedeli ed un valore di alcune decine di milioni sul mercato nero. Gli investigatori ipotizzano che si sia trattato di un furto su commissione e che la statua dovesse essere venduta a qualche mercante o collezionista di fuori regione: le indagini proseguono per identificare i responsabili del furto.
“Al capo della squadra mobile Agostino De Paolis ed a tutti gli agenti va la mia gratitudine -ha rimarcato l’Arcivescovo- per il lavoro svolto. Grazie a loro un oggetto pregiato del nostro patrimonio artistico è tornato al suo posto. Ma soprattutto è stata restituita ai fedeli una statua a loro cara, oggetto di secolare devozione”.
La statua è alta 50 centimetri, è stata realizzata nel 1600 da un artista della scuola veneziana insieme alla statua di Sant’Antonio custodita all’interno dell’omonima chiesa di Bovino. Il furto era stato denunciato ai carabinieri due settimane fa da Don Paolo Lombardi, parroco della chiesa del piccolo centro subappenninico. I ladri, ma potrebbe anche aver agito una sola persona, l’avevano rubata di pomeriggio, approfittando del fatto che la chiesa fosse aperta. La statua del bambinello era in braccio a quella a grandezza d’uomo di Sant’Antonio, posata su una bibbia. Il ladro era salito su una sedia (poi ritrovata accanto alla nicchia in sede di sopralluogo) e lavorando presumibilmente con uno scalpello, e in maniera “delicata” per non rovinare l’opera, si era impossessato del Bambin Gesù. Il parroco si era reso conto del furto nella serata, rivolgendosi ai carabinieri.
Dopo la richiesta d’intervento dell’Arcivescovo inoltrata al Questore, dell’indagine si sono occupati anche gli agenti della squadra mobile foggiana che non rivelano- anche perché il caso non è ancora chiuso- come siano arrivati ad individuare il casolare dov’era stata nascosta la statua in attesa della consegna all’acquirente.
I poliziotti avrebbero comunque controllato alcune persone sospettate di gravitare nel mondo dei furti d’arte ed eseguito anche alcune perquisizioni domiciliari in cerca della refurtiva: controlli che hanno consentito di imboccare la pista giusta, tant’è che l’attenzione si è soffermata su una mezza dozzina di casolari situati nell’immediata periferia di Foggia.
La statua è stata trovata in un podere abbandonato, situato tra via Bari e Via Ascoli, al quale si arriva attraverso un tratturo che s’imbocca al campo degli ulivi. I poliziotti hanno ritrovato nella mattinata la statua: era avvolta in alcuni fogli di carta e non era danneggiata. I poliziotti si sono appostati in zona per alcune ore, nella speranza che il ladro e/o l’acquirente si presentassero a ritirare la refurtiva. Ma così non è stato: il Bambin Gesù è stato quindi riportato all’arcivescovado in piazza Oberdan e restituito a mons. D’Ambrosio che l’ha consegnato al parroco della chiesa di Bovino.
Tra l’altro nel corso della perquisizione nel casolare, oltre alla statua del 1600, la squadra mobile ha rinvenuto anche una moneta in bronzo raffigurante Romano I°, coniata nel 900 dopo Cristo e sulla cui provenienza sono ancora in corso accertamenti: chi ha subito furti di monete antiche viene invitato dagli investigatori a recarsi la mattina negli uffici della Questura per visionare la moneta per un eventuale riconoscimento.

(da “La Gazzetta del Mezzogiorno” di Domenica 3 Febbraio 2002)





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