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BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
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BOVINO= PAESE MUSEO. LE CANTINE CERRATO
LE CANTINE CERRATO

LE CANTINE DI CERRATO. Questo complesso, che è ancora tutto da analizzare, costituisce il più importante monumento archeologico del tessuto urbanistico sotterraneo di Bovino. Nelle Cantine di Cerrato, infatti, non è difficile individuare le antiche cisterne pubbliche o i superbi porticati delle terme. Le Cantine sono situate sotto l'isolato che è nel centro storico di Bovino nel perimetro compreso tra la cattedrale, Via Roma, Via Torino e Via Alfieri, a circa tre metri sotto l'attuale piano stradale. Lo scantinato, al quale si accede dal civico 1 di Via Torino, si prolunga per oltre 20 metri, prosegue al di sotto di altri fabbricati e presenta una volta ad arco a tutto sesto di pietrana rivestito con intonaco pozzolanico e impegnata variamente da cunicoli di sfiato, da condotti circolari in muratura e tubi di argilla. Lo scantinato del civico tre di via Torino, orientato in senso ortogonale rispetto al primo scantinato e con esso in comunicazione tramite cunicoli trasversali, presenta due vani molto ampi con volte a botte lunghe 18 metri e sette arcate poderose sostenute da pilasti. Le due volte hanno un'altezza complessiva di 5 metri, mentre sia le arcate che i pilastri sono in mattoni di argilla perfettamente stilati con malta pozzolanica. Occorrerebbero degli scavi sistematici e delle ricerche scientifiche per dare il giusto risalto a questo monumento esistente nel sottosuolo della città e recuperare ad un tempo l’archeologia e la storia di tutta un'area che, trovandosi lungo l'asse, oggi rappresentato da Piazza Guido Paglia, Piazza Duomo e Piazza Marino Boffa, comprendeva i Fori e Le Terme e conteneva le espressioni urbanistiche dell'età Municipale e dell'età Imperiale di Bovino. Del resto, i più recenti ritrovamenti in quell'area di statue, frammenti e iscrizioni, confermano l'alto grado di civiltà e di decoro raggiunti in quell'epoca dalla città. L'ultimo reperto, rinvenuto appena qualche anno fa nella cantina di Cereste in Via Alfieri, nei pressi della Cattedrale, rappresentato da un grosso blocco monolitico squadrato del peso di circa sei quintali con dedica a M. Aurelio Antonino è un ulteriore confortevole attestazione della dignità monumentale goduta a quel tempo dalla comunità Vibinense.





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