Neuschwanstein
BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
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NOTIZIE SULLA CITTA'
BOVINO

La storia di Bovino affonda le sue radici in un passato assai remoto. Se ne ignorano le origini e da quale popolo fu, nei primi tempi abitata. Posta a 647 metri sul livello del mare, sulla sinistra del Cervaro all' imbocco del così detto " Vallo di Bovino", tristemente famoso perchè infestato nella metà del XIX secolo da briganti della zona, domina tutta la valle e gran parte del Tavoliere delle Puglie, fino ai Monti Garganici e il Golfo di Manfredonia, con una panoramica di stupenda bellezza. Dista da Foggia circa 36 chilometri. Al censimento del 1981 aveva una popolazione di 5159 abitanti. Ha una superficie di ettari 8415 di cui 4385 classificata territoriomontano. Già distretto della Provincia di Foggia con 9 circondari comprendenti 21 comuni, attualmente è sede di Giudice di Pace, Comunità Montana ed altri importanti uffici. Ha inoltre scuole medie superiori ad indirizzo umanistico, tecnico e professionale. Bovino fu Municipio romano, dopo la guerra sociale del '90 a.C.. La prima esplicita mensione di Bovino la troviamo in Polibio (Historie III 87-88) e in Plinio che, accennando a Vibinum parla di popoli Vibinates (Naturalis Historie III, 16). Il primo narra che Annibale sceso nella Daunia si accampò intorno a Vibonio o Vibonium e di lì corse a depredare gli Arpinati e tutta la Daunia. A ricordo dell'avvenimento, il luogo dove Annibale sostò è tutt'ora denominato "Montecastro". Oggi, della storia di Bovino parlano in modo eloquente le varie iscrizioni, i resti di mura di cinta in " Opus Retivulatum", i ruderi di un acquedotto romano, gli avanzi di mosaici e i numerosi reperti esposti presso il Museo Civico che testimoniano la vita e la civiltà di Bovino, dalla preistoria ad oggi. Un museo che rappresenta un continuo richiamo al contesto territoriale che lo ha fatto nascere e che trova un punto di riferimento, ancora oggi, nel centro storico, che ha resistito alle brutali aggressioni del tempo e del nuovo, attraverso il quale non è difficile leggere la sua lunga e prestigiosa storia. Bovino è stata, inoltre, sede di antichissima Diocesi, che alcuni fanno risalire all'anno 410, quando vi fu eletto il suo primo vescovo San Marco l'Africano. In età recente fu sotto il dominio dei Conti di Loretello e poi del Casati di Bertrando De' Reali, degli Estendardo e in ultimo del Ducato di Guevara. Bovino partecipò attivamente ai Moti Carbonari ed ebbe una sua Tribù denominata del "Vallo Illuminato". Insigni personalità bovinesi furono: il filosofo Giacinto Alfieri, lo storico Domenico Pietropaoli, il nedico e matematico Carlo Rocco, il musicista Florestano Rossomando, i vescovi Antonio Lucci ( è in corso il processo di santificazione), Nicola Molinari, Alessandro Cantoli.





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