Neuschwanstein
BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
     O U R   S T A F F     
<< previous     Dia 4 of 7     overview     next >>
FRISOLI GAETANO (COLLABORATORE)
FRISOLI GAETANO

Nato A Bovino il 16 luglio 1939, perde il padre nel 2° conflitto mondiale. Per questo motivo la sua infanzia non è certamente delle più felici. In età giovanissima emigra in Francia per motivi di lavoro. In terra straniera, come moltissimi italiani, si distingue nel campo lavorativo tanto che gli vengono affidati incarichi di grande responsabilità. Il suo sogno fisso: tornare un giorno alla sua Bovino. Dal giorno del suo rientro in Patria si è dedicato instancabilmente alla lavorazione della pietra locale (è infatti anche uno scultore...sue sono tutte le targhe della toponomastica cittadina, fatte senza volere alcun compenso) ed al componimento di poesie dialettali. In tutte le sue opere traspare evidente l'amore che egli ha del suo paese e l'animo fortemente conservatore del patrimonio storico-culturale di Bovino. Alle ragguardevoli e preziose antiche pitture, sculture ignee, stemmi e lapidi che con sobrietà e gusto adornano la Chiesa di Sant'Antonio di Bovino, si sono aggiunti la toccante "Via Crucis" e il significativo "Leggio" dell'altare maggiore in pietra di Cursi dello scultore autodidatta Gaetano Frisoli che, animato a far fruttare questo suo talento dal compianto amico Michele Bucci fu Luigi, si dedica con passione alla produzione di opere di carattere prevalentemente religioso. Nelle singole 14 stazioni che si ammirano in S. Antonio, egli ha saputo cogliere e riprodurre con tratti essenziali ma ispirati, fissando nella malleabilità della pietra di Cursi, il mistero della passione e morte di Cristo. Lo spettatore, come i personaggi che animano le varie scene, ne è coinvolto e si sconvolge. Uno stile, quello di Gaetano Frisoli, non manieroso ed artefatto, ma immediato e rude, grandemente apprezzato dalla Pontificia Commissione di Arte Sacra. Altre sue opere possono godersi nella chiesa e nella cripta del santuario di Valleverde.





copyright © museum.com gmbh. all rights reserved.
copyright policy