Neuschwanstein
BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
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CHIESA DEL CARMINE
RISTRUTTURAZIONE 2006 (2^ PARTE)

Evoluzione storica. La Chiesa del Carmine è collocata sul perimetro dell’abitato antico di Bovino in un aggregato di edifici che senza soluzione di continuità si estende dal Castello Ducale fino al termine di via Sotto le Mura. Questo isolato, il più grande del centro storico, ne costituisce un patrimonio edilizio tra i più interessanti in quanto situato sul tracciato delle antiche mura romane in ‘opus quasi reticulatum’ che sono ancora visibili in più tratti insieme a resti delle torri circolari. In origine la Chiesa faceva parte del Convento dei Gesuiti, edificato intorno al 1607 in prossimità della principale porta di accesso al paese. Nel 1640 risulta che vi si insediarono i Padri Carmelitani. La tipologia conventuale è infatti desumibile dalla forma quadrangolare dell’aggregato edilizio costruito intorno ad una corte di pertinenza e dall’apparato distributivo interno delle abitazioni in cui è stato frazionato il convento dopo la sua soppressione avvenuta intorno al 1810. Quello dei Carmelitani era uno dei tre complessi conventuali collocati all’interno del centro storico di Bovino insieme a quelli dei Domenicani e dei Francescani. Attraverso la storiografia urbanistica si è ormai accertato come la posizione dei conventi, ed in particolare quelli degli Ordini mendicanti, abbia avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione e nella morfologia urbana delle città e dei borghi medievali, stabilendo spesso inediti rapporti figurativi e di valenza simbolica con altri monumenti cittadini. In questo caso ad esempio la porta della Chiesa del Carmine (E) forma infatti con le porte della Chiesa di San Pietro (D) e con quella della Cattedrale (A) un perfetto triangolo equilatero di m. 91 di lato (Tavola 1). Non si conoscono le dimensioni originarie della Chiesa originaria annessa al Convento. Presumibilmente essa era più modesta e la sua configurazione attuale sembra il risultato di addizioni successive. Nel 1880 la sig.ra Carolina Rocco donò alla Confraternita un piccolo edificio confinante cui si accedeva dal cortile accanto al campanile, come ricorda l’architrave del portale secondario. Questa donazione fu di particolare importanza perchè consentì la realizzazione di una nuova navata laterale simmetrica a quella preesistente che ha ampliato il transetto e dilatando lo spazio ha dato respiro monumentale al presbiterio ed alla cupola. L’intervento fu completato nel 1903, come testimonia la lapide collocata alla sinistra del presbiterio. Segni di questo intervento sono individuabili sia in una discontinuità della muratura dal lato della corte sia





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