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BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
     C O L L E C T I O N S     
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SEZIONE PREISTORICA (parte II)
STELE ANTROPOMORFA

La successiva età del Bronzo si caratterizza per il tipo diverso di economia, di allevamento e di pastorizia, per le nuove forme insediative che si distinguono da quelle Neolitiche anche per l'ubicazione: si scelgono ora per gli abitanti le alture difese naturalmente e prossime a corsi fluviali come Madonna di Ripalta sull'Ofanto, o siti in posizione particolarmen6te rilevante nel quadro dell'economia di scambio del tempo, quali Molinella presso Vieste e Coppa Nevigata nella laguna di Siponto dove è stata rinvenuta ceramica di importazione o di tipo miceneo. Come per le altre sezioni del Museo di Bovino anche quella preistorica è frutto di ritrovamenti casuali, isolati, e può fornire solo un'idea parziale della frequentazione del territorio. Sono significative nell'ambito del panorama del Neolitico daunio le testimonianze archeologiche da località Radogna: oltre che di strumenti litici in selce e di ossidiana, si tratta di frammenti ceramici decorativi con impressioni, unghiate o incisioni, manufatti che provano in una zona interna rispetto a quelle più note della piana la presenza di un insediamento di età neolitica. Due vasi di impasto bruno appartenenti al nucleo originario della raccolta, una brocca e un' olla, purtroppo provengono da un'era non nota, ma per le caratteristiche morfologiche sono riferibili al terzo millennio a.C., all'Eneolitico. Senza dubbio però il documento fra quelli di maggior rilievo del Museo di Bovino è rappresentato dalla collezione di stele antropomorfe della località Sterparo Nuovo. I primi rinvenimenti di questi eccezionali manufatti risalgono al 1954 e oggi sono conservati nel Museo Civico di Foggia e nel Museo Nazionale di Taranto; successivamente in anni più recenti in seguito a lavori agricoli sono emersi gli esemplari della raccolta vibinate. La tipologia è varia ma è possibile distinguere un gruppo femminile con i seni plastici compressi fra semicerchi e con la collana, e un gruppo maschile connotantesi come tale per la presenza di un pugnale inciso e inguainato legato ad una bandoliera. A queste particolari stele, diversamente datate, all'età del Bronzo Finale-inizio dell'età del Ferro (M.L.Nava) o all'età del Ferro (o:Acanfora), si associa per la provenienza un disco di pietra rientrante in una morfologia più comune all'area garganica ( Monte Saraceno) ove più frequenti sono questi segnacoli di tombe, a fungo o a disco, e propone la complessità di lettura del fenomeno generale della scultura litica di età protostorica in questa Regione.





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