Neuschwanstein
BOVINO Museo archeologico "Carlo Gaetano Nicastro"
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CASTELLO (3^ Parte)
DUCA INIGO VELEZ DE GUEVARA

Dopo la dominazione Angioina, che arricchisce l'intero Sub-Appennino Dauno di preziose opere fortificate, il Castello Ducale di Bovino comincia ad essere oggetto di interesse sempre maggiore e a divenire, di conseguenza, una delle più prestigiose e contese costruzioni difensive e, allo stesso tempo, signorili della zona. Nel XII Sec. il castello che lo custodisce ospita Manfredi, figlio di Federico II, durante il suo viaggio dalla Campania a Lucera, prima della battaglia contro le truppe pontificie che volevano occupare gli antichi domini normanni dell'Italia Meridionale. Nel 1385 le truppe in esso stanziate devono difendere la popolazione racchiusa all'interno delle antiche mura dall'assalto dei Durazzeschi, decisi a soggiogare il territorio sottraendolo agli Angioini sovrani del Regno di Napoli. Intorno al 1423 Bovino appartiene alla Duchessa Giovannella Estendardo che, avutala in dote quando giunse a Napoli dalla Francia al seguito di Carlo I d'Angiò, vi si stabilisce col suo ricco seguito, ma è solo nel 1505, quando il re Ferdinando V dispensa il comune dall'obbligo di fornire alloggi ai soldati, eccetto il giorno del cambio della milizia, che questa nobile famiglia ha la facoltà di godere all'intero edificio. Nel 1531 Bovino viene venduta a Don Troylo d'Espes e ai suoi successori e nel 1563 a Delfina di Loffredo, appartenente a una delle più antiche famiglie del Regno di Napoli e madre di Don Giovanni De Guevara, i cui discendenti abiteranno il palazzo Ducale fino al 1961 e gradualmente lo trasformeranno in una ricca dimora degna di ospitare regnanti e illustri personaggi (Torquato Tasso, Maria Teresa d'Austria, Papa Benedetto XIII, Giovan Battista Marino) e di essere annoverata tra le più importanti della zona. Da allora il Castello Ducale appartiene alla mensa vescovile ed è oggetto di costante interesse finalizzato a donargli nuova vita e prestigioso valore culturale, grazie all'apertura, lungo tutto il fronte sud dell'edificio, degli eleganti giardini ducali e dai lavori per la creazione, al suo interno, del Museo Diocesano, nel quale custodire e mostrare ai numerosi visitatori i tesori dell'antichissima Diocesi di Bovino e di sale per concerti e rappresentazioni teatrali. Attualmente si possono visitare le ali principali del palazzo e ammirare la statua in marmo a grandezza naturale del Duca Inigo Velez De Guevara, viceré di Napoli al tempo di Filippo IV di Spagna, scolpita da Giovanni Amendola, lo stesso autore delle statue poste sulla facciata della reggia di Caserta e della statua di Gioacchino Murat collocata su quella del palazzo Reale di Napoli, e buona parte del ricco arredamento lasciato dall'ultimo duca prima del suo trasferimento a Roma. Nella cappella privata dei Signori di Bovino situata nel corpo est, si conservano inoltre varie reliquie, tra cui un frammento della Sacra Spina incastonata in una croce, una particella di porpora che si dice di Gesù Cristo, e varie reliquie di Santi, probabilmente doni elargiti dai Papi Gregorio XIII ed Innocenzo VIII ai Duchi di Guevara loro parenti.





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